2. Storia
Antichità
Probabilmente i primi abitanti del Mozambico,paleolitico inferiore, erano popolazioni nomade boscimanee vivevanocacciando e raccogliendo i prodotti della terra. A partire dal 300d.C. però cominciarono ad entrare periodicamente in contattocon popolazioni Bantu che venivano dal sud dai quali appresero acoltivare e a lavorare il ferro. Dal 600 circa il Mozambico venne"visitato" anche da Arabi, Persiani, Cinesi e Indonesiani chegiungevano alla ricerca di oro avorio, ambra, pelli pregiate ecorni di rinoceronte. Nel secolo XI si sviluppa tra i due fiumiZambesi e Limpopo il regno Shona
La dominazione portoghese
La storia 'moderna' mozambicana inizia nel 1498quando sbarcano i Portoghesi capitanati da Vasco da Gama. Trovanole popolazioni sulla costa mozambicana relativamente sviluppatedotate di barche con strumenti di navigazione e di edifici perl'immagazzinamento di diversi tipi di merci. Inizialmente, iportoghesi, si limitarono a commerciare e fare affari con l'imperodi Mononantapa, ma dal 1692, con l'appoggio militare, instauraronoun sistema feudale come in Europa  con pochi proprietariterrieri che imponevano tasse alle popolazioni locali.
La dichiarazione di colonia portoghese avvennenel 1752 e da questa triste data iniziò un purtroppo moltofiorente commercio di schiavi che, nel 1820, rappresentava l'85% ditutte le esportazioni del Paese! Durò quasi un secolo, sino al1912, ed il bilancio finale fu di circa 2 milioni di personedeportate a lavorare nelle piantagioni di zucchero in Brasile eCuba. Anche Inghilterra e Germania avevano però messo gliocchi sulla colonia portoghese e si erano accordate per spartirsilo Stato. Di fatto nel 1891 un terzo del paese era gestito dacompagnie commerciali britanniche. 1926, il destino di colonia peril Mozambico, viene definitivamente sancito dalla presa del poteredi Antonio Salazar. Inizia un periodo di relativa stabilitàpolitica che vede la crescita costante della popolazione europeanella colonia (27000 unità nel 1940; 97000 unità nel1960).
Questa stabilità non produsse nessun tipo divantaggio concreto per la popolazione locale che, di fatto, nel1950 viveva ancora in condizioni di schiavitù e arretratezzatotale. Gli animi erano esasperati e culminò in episodisanguinosi che erano anticipatori dei movimenti indipendentisti: il16 giugno 1960 una folla esasperata manifestò di fronte alGovernatore provinciale contro i lavori forzati che per tuttarisposta ordinò ai soldati di sparare sui manifestanticausando la morte di 600 persone, quello che ora viene chiamato ilmassacro di Mueda.
Nel 1961  a Dar-es-Salaam, in Tanzania,inizia la organizzazione e insurrezione armata per la indipendenzadel Paese ad opera di Eduardo Mondlane. Poco dopo, nel 1962, nasceil FRELIMO (Frente de Libertaçao de Moçambique) cheraggruppa tre gruppi armati differenti: UDENAMO, MANU, UNAMI. IlFrelimo nasce come una associazione di ispirazione socialista chevoleva organizzare i villaggi in funzione di fattorie collettive ecentri comuni di primo soccorso (sull'esempio dei modelli divillaggio-fattoria sovietici).
Ben presto da associazione pacifica il FRELIMO sitrasforma in movimento armato e nel settembre del 1964 compie laprima vera azione di guerriglia contro le leggi colonialiportoghesi, ottenendo come risposta da parte del governo portogheseil rinforzo della polizia segreta anti- sommossa (PIDE ) attraversol'invio sul continente africano una truppa di 35.000unità.
A Dar-es-Salaam nel1969 la PIDE uccide Mondlanema non ottiene l'effetto sperato perché il Frelimo ormaipoteva contare sull'appoggio della popolazione tanto che nel 1972ai Portoghesi erano rimaste pochi e sparuti posti di controllo nelPaese. A Mondlane succede Samora Machel. Il 1974 fu un annocruciale e tragico nella storia del Mozambico:
Il 25 aprile, un colpo di stato   delleforze armate  portoghesi, guidato dai capitani, chiamata "larivoluzione dei garofani",  fa cadere il governo di MarcelloCaetano, perchè gli ufficiali erano stufi di combattere,dovendo fare ripetute ferme di 4 anni ciascuna in zona di guerra eperchè il Portogallo non riusciva a sostenere le  ingentispese militari del conflitto.  Il nuovo Governo  militarerivoluzionario stabilisce immediatamente con i movimenti diguerriglia in Mozambico, Angola e Guinea Bissau,   ilcessate il fuoco. In settembre, il potere passa nelle mani delFrelimo per una transizione pacifica verso la decolonizzazione,prende il potere Joaquin Chissano  che sarà poi ilsecondo presidente del Mozambico.
25 giugno 1975 viene proclamata l'indipendenzadel Mozambico
Gli ultimi 30 anni
Il FRELIMO, avendo come primo presidente SamoraMoises Machel,  governa il paese dal  25 giugno 1975.Stante la sua matrice marxista-leninista proibisce l'attivitàmissionaria relegando i missionari a semplici insegnanti nellescuole o in altre attività produttive. Molti  missionarivengono espulsi  e  molti altri abbandonano ilpaese,  per la persecuzione scatenata dal Frelimo contro laChiesa.
ll FRELIMO aveva una impostazione marxista moltomarcata, siamo ancora nel clima della guerra fredda e le divisionisono molto nette tra i due blocchi occidentale ed orientale. Eccoperchè, tra i primi suoi atti il nuovo governo, decide dinazionalizzare tutte le proprietà della Chiesa. Scuole,ospedali, chiese e missioni, ecc. diventano proprietà delloStato.   I missionari passano momenti moltodifficili.
Nel marzo del 1976 il Mozambico chiude i propriconfini con la Rodesia (nome coloniale dello Zimbawe) persostenerne  la lotta  per l' indipendenza. Il governocoloniale Bianco di Yan Smith, risponde l'anno seguente sostenendola fondazione e l'azione della Renamo (Resistencia NationalMocambicana) con truppe speciali addestrate in Sud Africa, checompiono atti guerriglieri contro  caserme, strade, scuole edospedali. E' la guerra civile che durerà fino all'ottobre1992, provocando distruzione e morte in tutto il paese.
Migliaia di mozambicani andranno ad ingrossare lefile dei profughi e dei rifugiati, scappando nelle foreste o neipaesi vicini come lo Zambia, il Malawi e , dopo l'indipendenzadello Zimbabwe  nel 1980, anche in questo paese,  persfuggire alle rappresaglie di entrambe le parti: Il FRELIMO  ela RENAMO.
Siamo al 1980 quando anche lo Zimbawe conquistal'indipendenza, mentre il Sud Africa resta il maggior sostenitoredella Renamo. Dal 1980 e per 10 anni a seguire il Mozambicovivrà il tristemente famoso "periodo della Destabilizazione".Il conflitto tra le parti si inasprisce: mentre il Sud Africaappoggia incondizionatamente  la Renamo, lo Zimbawe intervienein aiuto del Mozambico inviando delle truppe, a motivo di ovviinteressi, a difesa del corridoio di Beira (1982).
Nel 1983 l'escalation di violenza e il caos cheregna nel Paese inducono il Governo mozambicano a chiedere aiutoalla comunità internazionale. Il presidente Samora Machelaccetta il diktat di Pretoria ed espelle l'ANC (African NationalCongress associazione di attivisti sudafricani, a cui appartieneanche Mandela, che era stata dichiarata illegale a causa delle sueazioni contro l'apartheid) in cambio della fine degli aiuti allaRenamo. Botha, Presidente sudafricano, non rispetta i patti econtinua a sostenere la Renamo. 1986 Samora Machel muore in unincidente aereo per cause mai chiarite. Gli succede JoaquimChissano.
Nel 1989, durante il congresso ufficiale, ilFrelimo abbandona la dottrina Marxista-Leninista.
Nel 1990 comincia il vero processo di pace: inluglio si tengono i primi colloqui diretti tra Governo e Renamo, innovembre il Mozambico si da una nuova costituzione (Statomultipartitico, elezioni periodiche, ...). Finalmente arriviamo al4 ottobre del 1992, con l'apporto determinante della Comunitàdi Sant'Egidio che ha svolto per anni attività di mediazione,il presidente Chissano e il leader della Renamo Alfonso Dhalkamafirmano un accordo di pace ed il 15 ottobre il cessate il fuocodiventa reale, ponendo fine ad una guerra che durava da 16 anni eaveva causato la morte di circa un milione di persone e cinquemilioni di profughi.
I punti più importanti dell’accordoerano il confinamento delle truppe della RENAMO e del governo inaree prestabilite e la consegna delle armi ai soldatidell’ONU  incaricati di completare il disarmo dientrambe le parti entro sei mesi.
Le truppe dello Zimbabwe , che controllavano icorridoi che legavano questo paese ai porti del Mozambico,sarebbero state ritirate. L’accordo prevedeva anche lacreazione di un esercito costituito da forze del governo e deiguerriglieri.
Le divergenze tra le parti causaronol’intervento diretto del Consiglio di Sicurezzadell’ONU, nel dicembre del 1992. Furono inviati osservatoricivili e una forza di pace di 7.500 soldati. Il primo contingente,comandato da un generale brasiliano, giunse a Maputo nel febbraiodel 1993. I restanti 4.700 effettivi arrivarono in maggio,provenienti da Bangladesh , Italia , Uruguay , Argentina , India ,Giappone  e Portogallo.
Tra il febbraio e il marzo del 1993, il FRELIMOpartecipò a manovre militari congiunte con gli Stati Uniti .Questo cambiamento di atteggiamento fu interpretato come untentativo di avvicinamento all’Occidente, dal quale ilMozambico spera di ottenere aiuti esteri.
L’ONU  decise di rimandare le elezionifino all’ottobre del 1994, sperando di superare il ristagnodel processo di pace. Dopo vari tentennamenti, la RENAMOaccettò di partecipare al processo elettorale. Chissano furieletto con più del 53% dei voti e il FRELIMO ottenne il44,3% nelle elezioni parlamentari, contro il 37,7% dellaRENAMO.
Nel marzo del 1995 il Club di Parigi promise diprestare a Maputo 780.000 milioni di dollari per la ricostruzionedel paese. La situazione sociale al termine della guerra civile eradisastrosa, con l’agricoltura smantellata e gran parte deicampi infestati dalle mine.
Durante il 1996 il governo cercò direstaurare l’antica corrente commerciale tra Johannesburg eMaputo. Gli investimenti erano l’obiettivo cruciale perrianimare la disastrata economia locale. Un accordo tra Chissano eil suo collega sudafricano Nelson Mandela permisel’installazione nel nord del paese di migliaia di agricoltorisudafricani d’origine europea, in un’area di 200.000ettari, una decisione che fu contrastatadall’opposizione.
Le intense piogge cadute nel 1997 provocarono iltrasferimento di migliaia di persone, buona parte delle qualicercò rifugio in Malawi . L’acqua, tuttavia, aiutòa mantenere la produzione cerearicola, sostentamento principaledelle famiglie e maggiore prodotto d’esportazione.
Il programma di privatizzazioni avviato dalgoverno proseguì. A metà anno, più di 900 compagniestatali - su un totale di 1.200 - erano state vendute. Durantequell’anno l’inflazione giunse al 5,8%, il livellopiù basso da quando la Banca Mondiale  e il FMI avevano cominciato a supervisionare l’economia delpaese.
All’inizio del 1998, un’epidemia dicolera causò la morte di circa 800 persone. Il colera sidiffuse soprattutto nel sud e nelle province centrali.
Le elezioni politiche e presidenziali di dicembrediedero la vittoria al FRELIMO, con la rielezione di Chissano. Ilpartito d'opposizione RENAMO denunciò brogli elettorali. Nelmarzo del 2000 una serie di gravissime inondazioni devastò ilpaese. Nel corso dell'anno si verificarono anche duri scontripolitici e si temette il ritorno alla guerra civile, poiché laRENAMO continuava a chiedere l'annullamento dei risultatielettorali.
Anche nel febbraio 2001 vi furono nuoveinondazioni che colpirono centinaia di migliaia di persone e indebolirono in modo considerevole il paese e la suaeconomia.
Dal 2002, il Mozambico è tutto proteso arisanare i suoi conti economici. Il governo ha imposto un rigidotaglio dei costi sociali per riportare il bilancio statale entro itermini stabiliti dagli organismi economici mondiali. Il rispettodelle rigide clausole, dovrebbe consentire un domani al Paese diaccedere ai prestiti internazionali. Ma chi paga ora questo sforzoeconomico sono le classi deboli. Purtroppo entra in vigore laterribile regola "chi era povero è sempre più povero echi è ricco diventa più ricco".
L'assistenza sanitaria è solo a pagamento.Se hai i soldi per comprare le medicine ti curi, puoi andare nellefarmacie delle zone bene delle principali città e puoicomprare i medicinali che ti occorrono. Se non hai i soldi, vai neiquartieri periferici, ti metti in coda davanti a qualche presidiosanitario pubblico e speri che quando sarà il tuo turno diavere i soldi per comprare e che ci sia la medicina che ti serve.Il governo ha privatizzato le società di gestione dei servizipubblici: acqua, energia elettrica, gas. Le tariffe sono schizzatealle stelle. Così ora la classe media che aveva un piccoloreddito si trova sempre più povera perché deve pagarebollette salatissime e non può permettersi di fare scortealimentari nei grandi magazzini (risparmiando) perché nonpossono permettersi di tenere accesi i frigoriferi. Sono costrettia comprare poco ogni giorno nei vari mercatini rionali con ungrosso aumento dei costi. Per non parlare dell'acqua, le cuibollette aumentano continuamente. A Maputo e nelle altre principalicittà però si possono comprare i cellulari...laglobalizzazione avanza. Il business, anche in Mozambico, sono lecomunicazioni.
L'economia del Mozambico è molto simile aquella di tanti altri paesi africani ed è basataprincipalmente sull'agricoltura (circa il 30% del prodotto internolordo). La valorizzazione del territorio è iniziato da pochidecenni e procede piuttosto lentamente per la mancanza diinvestitori e per la scarsità delle vie dicomunicazione.
L'allevamento è poco sviluppato ed ècomunque facilmente attaccato da varie malattie che non possonovenire curate per mancanza di fondi.
Le risorse minerarie sono attualmente ancora pocosfruttate pur essendo il sottosuolo molto ricco.
L'apparato industriale si basa quasiesclusivamente sull 'industria manifatturiera.
Sommando i precedenti fattori, il Mozambico,risulta molto dipendente dalle importazioni. Occorre pertantospendere molto per importare le materie prime il che concorre adeterminare una bilancia dei pagamenti molto negativa, quasi iltriplo rispetto all' esiguo prodotto interno lordo.