Il Mozambico ha cambiato il mio modo di vedere le cose – Angela Colleoni

Mozambico, 3/4/2014 – 30/4/2014

Angela-Colleoni-2014-18Quando mi è stato chiesto di scrivere due righe relative alla mia esperienza in Africa, sono stata subito entusiasta.. Non vedevo l’ ora di comunicare e raccontare la mia breve storia e ciò che avevo vissuto in questo mese.

Poi mi sono soffermata e mi sono accorta che quello che avrei dovuto raccontare non era solo ciò che avevo visto, ma ciò che avevo “vissuto”… Le mie emozioni e le mie sensazioni..

Per natura non è facile descrivere a parole, quello che si sente nel cuore.. A maggior ragione, dopo una tale esperienza, fuori dal comune per la maggior parte di noi, trasmettere questi pensieri, mi risultava totalmente impossibile..

Come potrei raccontare del colore del cielo…? Come potrei mostrare sotto i piedi, la rossa terra dell’ Africa che sembrava ricordarmi ogni volta che la calpestavo, da dove veniamo… e a chi apparteniamo? Come cogliere Continua a leggere

Il Mio Viaggio – Veronica Cassis

Veronica-Cassis-Mozambico-2014-07Cavernago, 23/04/2014

Siamo a giugno 2013 e padre Luca torna in Italia dal Brasile. Viene invitato a cena a casa dei miei e voglio esserci anche io: devo fargli un sacco di domande riguardo il suo lavoro in missione. Lo ammiro molto per la sua scelta così come ammiro tutte le persone che si prestano ad aiutare il prossimo. A tavola scopro che non tornerà più in Brasile, ma che verrà destinato in Mozambico. Così comincia a tornare a galla il desiderio che avevo da anni, quello di andare a trovarlo in Africa (infatti già con la sua prima esperienza avevo il sogno di raggiungerlo, ma non avevo mai avuto modo di realizzarlo). La voglia di conoscere un mondo diverso dal nostro, così lontano ma non per questo non reale, mi ha portato a fare la mia scelta. Ma in questa decisione ho visto in me la voglia di accrescimento e cambiamento personale, con la speranza di tornare più ricca nel cuore e nell’anima.

Così parlando con Padre Luca nei mesi successivi ho appreso con tutta la mia felicità che la cosa si poteva fare. Abbiamo stabilito insieme la durata della visita (un mese) e Continua a leggere

Lettera di Fra’ Stefano, in Partenza per l’Africa

foto in MozambicoCarissimi bambini e ragazzi
gentilissimi genitori, docenti, educatori, personale,
cantori ed amici della Sacra Famiglia,

desidero comunicarvi il nuovo invio che il Superiore generale, p. Gianmarco, ha pensato per la mia vita di religioso della Sacra Famiglia: missionario in Mozambico.

È per me una grande gioia potervi comunicare questa notizia, anche se non posso nascondere la tristezza che c’è nel mio cuore nel dover lasciare persone ed incarichi affidatomi: i confratelli della mia comunità religiosa in Martinengo; il compito di educatore e maestro nel centro Educativo Scolastico Sacra Famiglia; il compito di corresponsabile e docente del Coro di Voci Bianche “Nuove Armonie”; ed infine il compito di organista e di direttore del Coro “Sacra Famiglia” presso la Chiesa di S. Maria Incoronata.

Vi confido pure che Continua a leggere

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L’istruzione puo’ cambiare il mondo

Il diritto allo studio è il principale mezzo di diffusione della cultura nei paesi civili. È anche il principale mezzo per la realizzazione personale. Studiare, infatti, non significa solo accrescere le proprie conoscenze (informazioni che entrano nella memoria), ma soprattutto significa organizzare queste informazioni affinché la propria personalità acquisti spessore e carattere. Significa entrare in contatto con realtà diverse, relativizzare e allargare la propria esperienza, imparare a ragionare, confrontarsi con opinioni, situazioni, culture altre. Lo studio e la cultura sono la base per una società composta da individui responsabili, maturi e consapevoli di sé. Continua a leggere

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La cultura mozambicana

Generalità

Le tradizioni artistiche del Mozambico sono ricche e molto vive, nonostante decenni di colonialismo e guerra civile. La musica tradzionale è detta marrabenta; gli strumenti tipici sono quelli a fiato (lupembe) e una sorta di xilofono (timbila). Una delle danze tradizionali più note dell’Ihla de Mozambique e della costa settentrionale è il tufo. Si tratta di una danza lenta di origine araba, eseguita solitamentre solo da donne. Tra le danze eseguite con le maschere particolarmente famosa è quella dei makonde detta mapiko; un uomo con una gigantesca maschera e completamente nascosto da stoffe rappresenta un morto che torna nel mondo dei vivi per spaventare donne e bambini. La danza viene eseguita seguendo un ritmo particolare battuto su tamburi tradizionali. La cucina mozambicana mescola apporti portoghesi, africani e indiani; la cassava accompagna l’ottimo pesce: una specialità locale è infatti la matapa, cassava condita con salsa di arachidi che accompagna dei gamberi. L’unico sito patrimonio dell’umanità dell’UNESCO è l’Ihla de Mozambique (2001): vi sorge la città fortificata omonima, risalente al XVI secolo, antica tappa portoghese lungo la rotta per l’India. Continua a leggere