Quando l’amore è sigillo di solidarietà

Mail ricevuta

“Buongiorno,

vorremmo sottoscrivere un’Adozione a distanza.Ci sposiamo il 23 giugno a Bergamo nella chiesa di sant’Alessandro della Croce in Pignolo. Avendo risparmiato su fiori e bomboniere ci pare bello condividere la nostra gioia con chi è meno fortunato. I miei genitori dal 1995 hanno già un’adozione con voi della Sacra Famiglia di Martinengo e pensiamo sia bello seguire il loro esempio. Grazie per il lavoro che svolgete!Ilaria e Roberto”

Risposta

“Carissimi,

abbiamo ricevuto il messaggio con la bella notizia del vostro matrimonio e la comunicazione che avete deciso di sottolineare questo evento tanto importante per voi con l’avvio di una nuova Adozione a distanza. Ci fa piacere sapere che l’esempio dei genitori vi ha portato a gestire oculatamente la vostra festa per far spazio alla solidarietà e alla condivisione: la vostra felicità diventa così anche la felicità di un piccolo che vi penserà, vi vorrà bene e vi sarà grato. Nell’invocare su voi ed i vostri familiari le benedizioni e la protezione del Signore vi salutiamo augurandovi tanta felicità.

Un abbraccio

Casa Famiglia

Nella mattinata di lunedì 22 maggio, al centro educativo Cerioli di via Milano a Orzinuovi, i religiosi della Congregazione della Sacra Famiglia, i bambini e i ragazzi alunni del polo educativo, il corpo docente, gli educatori e il personale hanno festeggiato la posa della prima pietra della nuova casa famiglia che presto accoglierà persone in difficoltà. Tra gli ospiti mons. Zani, segretario della Congregazione per l’Educazione

Famiglia Nostra marzo-aprile

FAMIGLIA NOSTRA N. 178

Cari amici lettori, nel clima gioioso della Pasqua arriva nelle vostre case la nostra rivista, con la quale manteniamo viva la nostra amicizia, condividendo con voi i valori e le esperienze che danno vita al cammino della nostra Congregazione.
La gioia di aver incontrato il Cristo risorto sostiene la nostra missione: ecco il messaggio dell’esortazione Evangelii Gaudium che abbiamo meditato durante la quaresima e che vi invitiamo a leggere.
Per noi della Sacra Famiglia celebrare la Pasqua significa ricordare che Gesù vuole per tutti vita piena e per questo ci affida la missione di educare:
ecco perché è molto importante per noi il servizio che svolgiamo nei centri educativi attraverso la scuola e nelle parrocchie attraverso l’accompagnamento delle famiglie.
In questo numero vi raccontiamo alcuni passi che stanno muovendo le nostre scuole in Italia e alcune esperienze di una nostra scuola del Brasile.
E altre cose belle che occupano il cuore, la mente e le mani dei nostri confratelli: ci sembra un dovere condividerle con chi ci accompagna con l’affetto, la preghiera e l’aiuto materiale.

PER VISUALIZZARE CLICCA SULL’IMMAGINE

 

Viaggio che segna 2015

Un gruppo di giovani di Toscolano Maderno nel mese di agosto ha vissuto l’esperienza del “Viaggio che segna” facendo visita alle missioni della Congregazione Sacra Famiglia in Brasile, accompagnati da Don Giovanni Cominardi. A questo link, dalla pagina 29 alla pagina 35,trovate il racconto del loro viaggio in Brasile.

www.santercolano.org/files/File/BOLLETTINI/sfogliabili/5_2015/bollettino_5_2015.html#p=30

Ecco alcune foto della loro permanenza.

 

Un viaggio che in…segna

Per potervi raccontare e soprattutto farvi comprende le emozioni e l’esperienza vissuta in Mozambico, dobbiamo cominciare dalle motivazioni che ci hanno spinto ad affrontare questo viaggio, da quello che portavamo nel cuore e soprattutto da chi siamo…

Innanzitutto ci chiamiamo Simone e Stefania e circa un anno fa abbiamo deciso di fondere il nostro amore con Cristo attraverso il sacramento del matrimonio, per questo abbiamo iniziato i corsi prematrimoniali presso il santuario di Martinengo; proprio in questo periodo padre Giovanni Prina ci raccontava della preparazione di questo viaggio missionario in Mozambico. Non ci sono molte parole, quando il Signore ti chiama a vivere un esperienza non bada certo a spese, ed entrambi i nostri cuori sentivano forte il richiamo di questo viaggio che in…segna.

Siamo partiti il 24 luglio e nonostante la più fervida immaginazione certo non potevamo immaginarci cosa l’Africa ci avrebbe impresso nel cuore.

Non è facile descrivere le sensazioni, le emozioni che abbiamo provato; al solo pensiero di raccontare quest’esperienza la mente torna là, a quella terra che ci ha rubato un pezzetto di cuore e che ancora lo fa battere forte come il primo giorno.

Vi starete chiedendo qual è il motivo di tanta emozione; quello che vi possiamo dire è che in questo viaggio abbiamo imparato a conoscere il vero significato delle parole gratuità, ospitalità, fede… e soprattutto gioia! Durante la prima settimana ci stupivamo di come la gente fosse abituata a salutare tutti, conoscenti o meno. Inizialmente, avendo usanze diverse, ci è sembrato qualcosa di insolito, ma con il tempo anche noi siamo stati avvolti e trascinati in  quest’ondata di accoglienza. Abbiamo iniziato a sentirci a casa e questo grazie anche ai padri che ci hanno ospitato nelle diverse missioni: padre Luca, padre Agostino, Fra Alessandro, padre Ezio, padre Fausto e Fra Franco.

Il lavoro che i padri della Sacra Famiglia hanno fatto in questi anni e continuano a svolgere  è davvero sorprendente. Seguendo ogni giorno l’esempio della loro fondatrice Santa Paola Elisabetta Cerioli hanno costruito un’università, scuole, orfanatrofi e collegi, dove offrono una possibilità di crescita educativa e formativa a molti ragazzi e bambini che hanno voglia di fare e di studiare. Ragazzi che vedono nel futuro una speranza e che si impegnano a fondo per raggiungere ottimi risultati.

Nelle tre settimane che abbiamo trascorso in Mozambico abbiamo visitato le diverse realtà e missioni di cui la Sacra Famiglia si occupa. Siamo partiti da Marracuene per poi spostarci a Maxixe e più nello specifico a Mongue. Nonostante visitassimo quasi sempre scuole, ogni zona aveva qualcosa da insegnarci, da trasmetterci. La differenza non stava solo nel paesaggio che, non possiamo negare ci ha regalato altrettante emozioni, ma soprattutto nelle persone e nei bambini che incontravamo. I loro visi e i loro occhi ci rapivano proprio il cuore! Non si poteva essere tristi, arrabbiati o annoiati con loro; era inevitabile sorridere. Lo scopo delle nostre visite era non solo quello di conoscere la realtà, ma di passare soprattutto del tempo con i bambini per farli giocare, cantare, ballare… C’è da dire però che se loro si divertono con davvero molto poco, noi ci siamo divertiti ancora di più nel vedere la gioia sui loro volti. Erano sufficiente una caramella, un palloncino o delle bolle di sapone per farli urlare di felicità. I loro abbracci saranno un ricordo che ci porteremo sempre nel cuore perchè questi piccoli gesti ci hanno insegnato ad apprezzare le cose semplici. Nella vita di tutti i giorni corriamo alla ricerca del gesto perfetto o della frase perfetta da dire, ma ci perdiamo il gusto delle cose semplici; le cose spontanee che nascono dal cuore.

Un altro aspetto particolare del popolo mozambicano è la concezione del tempo. Noi corriamo, corriamo, corriamo… tutti i giorni abbiamo mille impegni e siamo concentrati su ciò che dobbiamo assolutamente fare in tempo, senza ritardare. In Mozambico abbiamo sicuramente imparato una cosa: tutto si fa con calma! Inizialmente è stato difficile adattarsi a questi ritmi perchè, nonostante organizzassimo la giornata con determinante tempistiche, succedeva sempre un imprevisto che ci faceva ritardare. Così, dopo i primi giorni, abbiamo imparato a non prendercela e a goderci di più il tempo che trascorrevamo insieme.

Avviandoci verso la conclusione, vorremo raccontarvi da ultimo un altro grande insegnamento che quest’esperienza ci ha lasciato. Volutamente ne parliamo alla fine di questo articolo, perchè crediamo che sia l’aspetto più importante della missione, quello che ci ha fatto tornare a casa con una grande voglia di raccontare. Di questo popolo abbiamo conosciuto tante cose, le tradizioni, la cultura e tutto ciò che esse racchiudono, ma più di tutto abbiamo sperimentato la fede in Dio! Non abbiamo visto chiese sfarzose o grandi luoghi dove ritrovarsi a pregare, ma persone che anche in mezzo al nulla pregavano Dio con grande devozione e umiltà. Tutto questo, unito a ciò che ci è stato insegnato in queste settimane, ci ha fatto capire che il nostro credere non si deve limitare solo alle parole o ai gesti, ma a tutto il nostro vivere, alla nostra persona nella sua totalità. Siamo creature di Dio a cui è stato donato tutto l’Amore possibile e per questo siamo chiamati a nostra volta a donare questo grande Amore!

Ci permettiamo quindi di dire grazie a Dio che ci ha chiamati e grazie a tutti quelli hanno reso possibile questo viaggio. Grazie ai seminaristi, ai padri  e ai giovani che hanno vissuto quest’esperienza con noi e soprattutto grazie Mozambico, o per meglio dire MUITO OBRIGADO!

Simone e Stefania

Lettera da Fra Stefano in Mozambico

Carissimi,buon Venerdì santo. Oggi abbiamo anche noi celebrato la funzione del Venerdì santo cominciata alla 15.00 con la Via Crucis e terminata alle 18.30 dopo l’Actio liturgica: in Italia avrebbe potuto provocare un suicidio di massa. Sì, sto vivendo la mia prima Pasqua in Mozambico ed è per me una bella sensazione cominciata con la domenica delle Palme in cui il folclore e la gioia dei più piccoli rendono questo momento festoso assai. Più problematica è stata la celebrazione del Giovedì santo, alle ore 19.00, dopo una lunga giornata nella scuola. È stata veramente provante: non posso dire quanti sbadigli abbia fatto e i momenti in cui, in particolare durante le letture e le omelie, mi sono addormentato (nb. le letture sono sempre proclamate in due lingue, in portoghese e in Changana, loro lingua locale, e l’omelia è seguita dalla traduzione). A parte questi aspetti umoristici, mi sto sentendo di casa e ciò mi dà ulteriore serenità. Una cosa faccio fatica a dimenticare: le vacanze pasquali!!! Quanto mi mancano. Qui, le vacanze di Pasqua cominciano il venerdì pomeriggio e terminano con la domenica di Pasqua. Addio Giovedì e Venerdì santo; addio amata Pasquetta e giorni successivi. Ci dovremo fare l’abitudine. Carissimi amici, colgo l’occasione per augurare a voi e alle vostre famiglie una felice e santa Pasqua. Che Cristo risorto illumini i vostri passi e vi sostenga nelle fatiche della vita. Buona Pasqua fra Stefano

S.PASQUA 2015

Il nostro augurio è che la S.Pasqua sia,come per Gesù,

TEMPO DI PASSIONE:infinita per tutta l’umanità,

TEMPO DI MORTE:liberatrice da tutto ciò che finisce,

TEMPO DI RESURREZIONE: in grado, sin da ora,di farci pregustare il paradiso.

 

CENTRO MISSIONARIO SACRA FAMIGLIA

LO STAFF E IL RESPONSABILE Carminati p.Vittorio

Mirko

???????????????????????????????Ciao, sono Mirko Belloli, ho 34 anni, provengo dalla comunità parrocchiale dei SS. Pietro e Paolo Apostoli in Verdello (Bg). Sono entrato nella casa di formazione della Congregazione il 6 gennaio del 2008, ho ripreso i miei studi conseguendo il diploma di dirigente di comunità successivamente ho frequentato la Scuola Vocazionale Giovanile (SVG) della diocesi di Bergamo. Continuando la mia formazione umana con gli studi Teologici presso il Seminario Vescovile Giovanni XXIII in Bergamo dove ho concluso gli studi di seconda teologia. Ora mi sto preparando a vivere una tappa fondamentale della mia vita che è il Noviziato internazionale, che mi vedrà inviato nella terra del Brasile.

In questi anni ho conosciuto Leggi tutto… “Mirko”