FAMIGLIA NOSTRA LUGLIO 2017

FAMIGLIA NOSTRA LUGLIO 2017

Cari amici lettori,
eccoci di nuovo dentro le vostre case, con il desiderio di raccontarvi qualche tessera della vita della nostra Congregazione, in Italia, in Brasile e in Mozambico.
Lo facciamo sentendoci parte della grande famiglia della Chiesa e condividendo i passi che essa dà nella bella e difficile missione di far incontrare il Vangelo con le persone di oggi. Per questo apriamo la rivista parlando del Sinodo dei vescovi che nel 2018 sarà dedicato ai giovani e al loro cammino di fede che diventa ricerca della vocazione che Dio dona loro; l’esperienza dei giovani brasiliani che si confrontano con la vocazione religiosa Sacra famiglia e l’ordinazione sacerdotale di un giovane mozambicano ci ricordano che i giovani hanno il coraggio di accogliere il Vangelo come progetto per la loro vita. Continuiamo a leggere l’esortazione del Papa sulla Famiglia: siamo arrivati al capitolo dedicato all’educazione dei figli. E vi raccontiamo i primi passi di un nuovo progetto che stiamo costruendo insieme a due famiglie: la “Casa Famiglia” vicino al nostro Centro educativo di Orzinuovi.
Le nostre Sorelle della Sacra Famiglia nel mese di luglio si ritrovano per verificare e programmare il cammino della loro Congregazione: facciamo a loro l’augurio di un buon lavoro.
I fratelli del Mozambico ci ringraziano per gli aiuti ricevuti dopo il Ciclone e ci inviano alcune foto.
Tante piccole tessere, che nelle mani di Dio speriamo formino un disegno che dà vita a chi ne sente il bisogno.

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Quando l’amore è sigillo di solidarietà

Mail ricevuta

“Buongiorno,

vorremmo sottoscrivere un’Adozione a distanza.Ci sposiamo il 23 giugno a Bergamo nella chiesa di sant’Alessandro della Croce in Pignolo. Avendo risparmiato su fiori e bomboniere ci pare bello condividere la nostra gioia con chi è meno fortunato. I miei genitori dal 1995 hanno già un’adozione con voi della Sacra Famiglia di Martinengo e pensiamo sia bello seguire il loro esempio. Grazie per il lavoro che svolgete!Ilaria e Roberto”

Risposta

“Carissimi,

abbiamo ricevuto il messaggio con la bella notizia del vostro matrimonio e la comunicazione che avete deciso di sottolineare questo evento tanto importante per voi con l’avvio di una nuova Adozione a distanza. Ci fa piacere sapere che l’esempio dei genitori vi ha portato a gestire oculatamente la vostra festa per far spazio alla solidarietà e alla condivisione: la vostra felicità diventa così anche la felicità di un piccolo che vi penserà, vi vorrà bene e vi sarà grato. Nell’invocare su voi ed i vostri familiari le benedizioni e la protezione del Signore vi salutiamo augurandovi tanta felicità.

Un abbraccio

Famiglia nostra Novembre-Dicembre 2016

Cari lettori,
  la nostra Congregazione continua a stare accanto alle famiglie per aiutarle nella missione di educare i loro figli, con le attività ricreative dei nostri centri educativi e delle nostre parrocchie.
Con la rivista vi raccontiamo le cose che ci stanno a cuore: le esperienze educative, la passione per il Vangelo, le storie delle persone che dedicano la loro vita (o qualche mese) alla missione di educare in nome di Gesù. Siamo contenti di condividere con voi questi passi, perché percorriamo la stessa strada e ci aiutiamo a vicenda a scoprire, nelle gioie e nelle difficoltà di ogni giorno, la presenza e la mano di Dio. Sentiamo che sarebbe necessario fare di più; soprattutto per quei tanti bambini che emigrano verso la nostra vecchia Europa senza i loro genitori.
Purtroppo le nostre forze sono limitate. Ma crediamo che è già un buon passo credere che è giusto accogliere loro e chi come loro scappa dalla guerra e dalla fame. Ne va della nostra umanità e del nostro futuro. Ne va della nostra fede, che non può essere vissuta chiudendoci in casa nostra facendo finta che non esiste chi soffre.

http://www.youblisher.com/p/1652183-FAMIGLIA-NOSTRA-N-176/

IL TUO 5×1000 FA LA DIFFERENZA!

Si può fare molto mettendo insieme il 5 x mille donato da tante persone. Si tratta di una quota di imposte cui lo stato rinuncia a favore delle Associazioni ed Enti no-profit che svolgono attività a rilevanza sociale e della quale anche la nostra  “Sacra Famiglia Solidale – Onlus” può usufruire. Concretamente si tratta di un gesto solidale a costo zero ed alla portata di tutti perché indipendente da quanto si guadagna.
Con la quota derivata dalla generosità di tanti anonimi donatori lo scorso anno “Sacra Famiglia Solidale – Onlus” ha potuto sostenere il progetto “Arredo Didattico Jandira” realizzato nella “Escola Sagrada Família”,  che si trova a Jandira in un territorio con più di un milione di abitanti, dove è l’unica scuola ad orario prolungato e con una proposta educativa di qualità per la fascia di popolazione medio bassa e questo perché siamo convinti che una buona scolarizzazione riduce le disuguaglianze e i disagi sociali, crea pari opportunità e migliora la socializzazione e la qualità e quantità dell’apprendimento.
La “Escola Sagrada Família” di Jandira, risale alla seconda metà degli anni ottanta come l’arredo obsoleto di cui era dotata e che da tempo faceva fortemente avvertire la necessità di rinnovarlo, non tanto per ragioni estetiche ma perché i bambini che vi passano 10 ore al giorno necessitavano di banchi adeguati all’età e sedie confortevoli, così come gli insegnanti abbisognavano di cattedre funzionali e sedie comode mentre nelle classi si sentiva l’esigenza di lavagne sulle quali scrivere e disegnare facilmente e di armadi dove riporre ordinatamente  il materiale didattico.
E’ proprio grazie al 5 x mille che un bel mattino i bambini e le bambine di questa scuola hanno visto arrivare sotto le finestre delle classi un grosso camion con il nuovo arredo.
A voi immaginarne la felicità.
Ecco il riassunto economico del progetto “Arredo Didattico Jandira”.
DETTAGLIO COSTI DEL PROGETTO “ARREDO DIDATTICO JANDIRA”       
  
30    banchi per le prime classi    R$4.560,00   € 1.470,97       
30    sedie per le prime classi   R$ 2.520,00   € 812,90       
240    banchi per le classi dalla 5ª alla 9ª    R$38.159,00   € 12.309,35       
240    sedie per le classi dalla 5ª alla 9ª   R$ 22.799,00   € 7.354,52       
10    cattedre per insegnanti    R$3.330,00  € 1.074,19       
10    sedie per insegnanti    R$950,00    €306,45       
10    lavagne    R$11.070,00    €3.570,97       
18    armadi    R$5.400,00   € 1.741,94     

 
totale        R$   88.788,00    €  28.641,29    
 
   

Famiglia Nostra maggio-giugno-luglio

FAMIGLIA NOSTRA N. 174Cari lettori,
anche in estate la nostra Congregazione continua a stare accanto alle famiglie per aiutarle nella missione di educare i loro figli, con le attività ricreative dei nostri centri educativi e delle nostre parrocchie.
Le comunità del Brasile e del Mozambico sono invece a metà del loro anno scolastico e pastorale, che finirà solo a dicembre. Con la rivista vi raccontiamo le cose che ci stanno a cuore: le esperienze educative, la passione per il Vangelo, le storie delle persone che dedicano la loro vita (o qualche mese) alla missione di educare in nome di Gesù. Siamo contenti di condividere con voi questi passi, perché percorriamo la stessa strada e ci aiutiamo a vicenda a scoprire, nelle gioie e nelle difficoltà di ogni giorno, la presenza e la mano di Dio. Sentiamo che sarebbe necessario fare di più; soprattutto per quei tanti bambini che emigrano verso la nostra vecchia Europa senza i loro genitori.
Purtroppo le nostre forze sono limitate. Ma crediamo che è già un buon passo credere che è giusto accogliere loro e chi come loro scappa dalla guerra e dalla fame. Ne va della nostra umanità e del nostro futuro. Ne va della nostra fede, che non può essere vissuta chiudendoci in casa nostra facendo finta che non esiste chi soffre.

Il Vescovo Francesco incontra i missionari bergamaschi

LocandinaBuongiorno! Carissimi confratelli del Centro Missionario Sacra Famiglia.
Il giorno 23 giugno (giovedì) alle ore 17.30 presso il Centro Missionario il Vescovo Francesco incontra i missionari bergamaschi (preti, laici, religiose e religiosi) che sono in Italia per un periodo di riposo e vacanza o che sono appena rientrati dalla missione. Vi chiediamo il favore di farvi da portavoce rispetto a coloro che sapete essere a casa: è un appuntamento molto significativo e atteso sia per il Vescovo, sia per i missionari. Avremmo solo bisogno di sapere con qualche giorno d’anticipo, il numero di chi sarà presente per organizzare il pomeriggio nel migliore dei modi. Ringraziandovi per l’aiuto a far conoscere l’iniziativa, cordialmente salutiamo!

Martedì – 3.a di Pasqua

CatturaSVangelo Gv 6, 30-35
Rispose loro Gesù: “In verità, in verità vi dico: non Mosè vi ha dato il pane dal cielo… quello vero; il pane di Dio è colui che discende dal cielo e dà la vita al mondo… Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà più fame e chi crede in me non avrà più sete”.

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Il discutere con una persona testarda è disarmante, ma a volte può risultare perfino divertente. Il testardo sembra, a tratti, ascoltare, a volte dà persino la sensazione di essere sul punto di accettare la posizione del suo interlocutore; poi, all’improvviso, ribadisce la sua, come se l’altro avesse nemmeno aperto bocca. Testardi lo siamo spesso anche noi nei riguardi di Dio, con l’aggravante che lui non si diverte di fronte al nostro comportamento infantile, dal momento che si tratta di cose troppo serie, per riderci sopra. Noi gli chiediamo la “manna”; lui ci spiega che quella è semplicemente un segno, e ci sollecita a chiedere la realtà: in altre parole lo Spirito, che procede dal Padre e dal Figlio. Ci mettiamo quieti per qualche istante, poi ritorniamo sulle nostre posizioni come bambini testardi che fanno le bizze. Abbiamo a disposizione tutta la vita, per riflettere seriamente, e per arrenderci al progetto di Dio; dopo sarà troppo tardi.

Lunedì – 3.a di Pasqua

CatturaRVangelo Gv 6, 22-29
Quando dunque la folla vide che Gesù non era più là e nemmeno i suoi discepoli, salì sulle barche e si diresse alla volta di Cafarnao alla ricerca di Gesù… Gesù rispose: “In verità, in verità vi dico, voi mi cercate non perché avete visto dei segni, ma perché avete mangiato di quei pani e vi siete saziati”.

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E’ veramente imbarazzante trovarsi a faccia a faccia con una persona autorevole, che incute rispetto per la sua saggezza, coerenza e santità. In situazioni del genere si ricorre a frasi banali e a comportamenti convenzionali. E’ il caso di coloro che hanno inseguito Gesù, e che ora se lo trovano di fronte. Hanno timore di lui, perché intuiscono che, il gesto da lui compiuto sui pani e sui pesci, esige da loro una risposta pratica, che non sono disposti a dare. D’altra parte, sentono un’esigenza fortissima di Cristo; per questo non hanno la forza di abbandonarlo completamente. Allora ricorrono a parole poco sensate e ad atteggiamenti di compromesso. Una situazione del genere può crearsi ogni volta che ci accostiamo alla celebrazione e alla comunione eucaristica: ci troviamo a faccia a faccia con Gesù; stiamo attenti a non banalizzare l’incontro. Siamo sinceri con il Signore: diciamogli chiaramente che la sua presenza ci mette in imbarazzo, che abbiamo paura di andare oltre il gesto rituale e di scoprire il senso profondo dell’eucaristia. Di fronte alla nostra sincerità, ci verrà in aiuto, e poco alla volta ci farà scoprire e vivere il significato profondo del pane spezzato e del vino versato.

Domenica – 3.a Domenica di Pasqua

iii-pasqua-preghiera-retiVangelo Gv 21, 1-19
In quel tempo, Gesù si manifestò di nuovo ai discepoli sul mare di Tiberìade… E nessuno dei discepoli osava domandargli: «Chi sei?», perché sapevano bene che era il Signore. Gesù si avvicinò, prese il pane e lo diede loro, e cosi pure il pesce. Era la terza volta che Gesù si manifestava ai discepoli, dopo essere risorto dai morti. Quand’ebbero mangiato, Gesù disse a Simon Pietro: «Simone, figlio di Giovanni, mi ami più di costoro?». Gli rispose: «Certo, Signore, tu lo sai che ti voglio bene». Gli disse: «Pasci i miei agnelli»…

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Quante volte Pietro avrà parlato con Gesù: il Vangelo è niente di fronte ai lunghi colloqui tra di loro! Pietro l’aveva accolto in casa sua: chissà quante serate avevano passato insieme! Quante volte a Pietro sarà rimasto stampato nel cuore il fatto che lo vedeva alzarsi la mattina presto e andare a pregare. Ed ecco che Pietro si trova a dare l’esame. Sentite cosa dice il Signore a Pietro: «Mi ami tu?». Non se lo aspettava, l’ha messo in confusione. Gesù non gli ha chiesto il diritto canonico, o cose del genere, no: «Mi ami tu?». Alla terza domanda Pietro dice: «Io non ti rispondo più: Signore, tu sai tutto, dì tu se io ti amo! Per conto mio, tu lo sai che ti amo. Ma il resto, dimmelo tu, Signore! ». Gesù gli dice: «Pasci le mie pecorelle!». Quando chiederete: «Signore, cosa devo fare?», lui dirà: «Mi ami tu?». Non è superficiale questo! State tranquilli che dove c’è l’amore, si dà la vita; dando la vita dai tutto te stesso; dando te stesso farai tutto quello che 1o Spirito ti dirà, ma soprattutto rimarrai umile. Ricordatevi sempre che il segreto è lì: «Mi ami tu?».

Sabato – 2.a di Pasqua

CatturaPVangelo Gv 6, 16-21
Venuta la sera, i discepoli di Gesù scesero al mare e, saliti in una barca, si avviarono verso l’altra riva… Era ormai buio, e Gesù non era ancora venuto da loro… Il mare era agitato… Gesù che camminava sul mare… disse loro: “Sono io, non temete”. Allora vollero prenderlo sulla barca e rapidamente la barca toccò la riva alla quale erano diretti.

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Noi pure, a volte, pretendiamo che il Signore “regni” nella nostra vita, secondo le regole da noi stabilite. Lui, naturalmente, per il nostro bene, non ci può stare; allora ce ne andiamo imbronciati verso altri lidi, credendo di trovare chissà mai che cosa. Prima o poi, ci ritroviamo nel buio più assoluto, nel bel mezzo di una terribile burrasca, con il pericolo reale di andare a fondo. A questo punto ci troviamo a un bivio: possiamo continuare a procedere da soli verso la rovina, oppure possiamo deciderci a riprendere a bordo Cristo. L’evangelista ci indica con chiarezza la scelta da compiere.