Venerdì Ottava di Pasqua

CatturaDVangelo Gv 21, 1-14
… Quando già era l’alba, Gesù stette sulla riva, ma i discepoli non si erano accorti che era Gesù. Gesù disse loro: «Figlioli, non avete nulla da mangiare?». Gli risposero: «No». Allora egli disse loro: «Gettate la rete dalla parte destra della barca e troverete». La gettarono e non riuscivano più a tirarla su per la grande quantità di pesci. Allora quel discepolo che Gesù amava disse a Pietro: «è il Signore!»…
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Un apostolo che aveva una profonda amicizia con Gesù, dalla barca dove si trovava riconosce quell’uomo che era sulla spiaggia: è Gesù! C’è un’intelligenza d’amore. Che significa? Certe cose si capiscono solo nella misura in cui si ama. È l’amore a Gesù che ci fa capire il significato degli avvenimenti, anche i più contraddittori. È l’amore a Gesù che ci fa capire il significato vero di tutto e l’ordine infinito dell’apparente disordine. È l’amore a Gesù che, diretto agli uomini, crea la fraternità più profonda e coinvolgente. È l’amore a Gesù che fa dei vescovi dei pastori che suscitano e sviluppano una profonda conoscenza vicendevole: «lo conosco le mie pecorelle e le mie pecorelle conoscono me» (Gv 10,14). È l’amore a Gesù che spinge ad agire in modo che i fedeli prendano coscienza di essere popolo e di vivere come popolo. I nostri vescovi sono fondamento di questo popolo.